








| Indice: | |
| 1. Origini | 6. I disagi dei selvesi |
| 2. I feudatari | 7. Sete di libertà |
| 3. Le prime abitazioni | 8. Redenzione della selva |
| 4. La prima cappella | 9. Alberobello |
| 5. Il Guercio di Puglia | |
(Tratto dal libro: “Alberobello, la città dei trulli” del Prof. Gino Angiulli )
Il Comune di Martina Franca fece valere i suoi diritti sulla Selva fino al 1481, anno in cui Ferdinando D’Aragona (Re di Napoli) mostrando benevolenza verso l’illustre Casa degli Acquaviva di Conversano, volle ristorarla in qualche modo dei danni sofferti nella guerra contro i Turchi per la difesa d’Italia, dando l’investitura del feudo comprendente la Selva ad Andrea Matteo Acquaviva, Conte di Conversano.
I Conti di Conversano ebbero subito una predilezione particolare per la Selva poiché incominciarono a condurvi gente, la maggior parte contadini, per dissodare e coltivare la terra. Ad essi concessero delle immunità ed offrirono dei vantaggi (solo un decimo dei frutti ricavati costituiva la gabella) ma non concessero né diritti, né privilegi civici, né alcuna forma di proprietà.